Avevo accennato ieri che Google sta nascondendo le parole chiave in entrata sui siti, dovuto al fatto che gli utenti che navigano per il Web loggati con account gmail sono "protetti" da certificato ssl e quindi fornire IP, navigazione e parole chiave usate rappresenta una violazione della privacy.
Giustissimo, e allo stesso tempo rendiamoci conto di un paio di cose:
1) Google ha ormai in mano il mercato globale delle risorse umane, provate a pensare gli smartphone, con sistema operativo Android quindi google, con il quale forniamo tutte le nostre informazioni: luogo, amici, cosa facciamo, cosa fotografiamo e in che luogo.
2) Pare che un valore importante SEO oggigiorno sia l' Authorship: in poche parole cosa scrivi sul web collegato al tuo account google+, sia posts, su g+, articoli su blogs, siti web collegati.
Credo che tutta questa somma di contenuti venga poi valutata a seconda di visite, qualita' del sito e dato una specie di punteggio al tuo peso di autore online.
Quindi e' ovvio che per fare muovere traffico online bisogna essere loggati a google.
Tutte queste informazioni pero' non sono condivise se non per attuare una campagna AdWords.
Ecco allora che tutto il lavoro gratis del Motore di ricerca si traduce in un' immenso pozzo di denaro, perche' ormai, sia chiaro, le posizioni piu' lette sone le prime in alto, cioe' quelle date alle AdWords.
Poi queste AdWords sono difficili da identificare, se hai uno schermo di media risoluzione e un po' inclinato non riconosci assolutamente quella zona giallina che sta ad indicare le ricerche sponsorizzate. Su uno schermo a risoluzione normale occupano 3/4 dello schermo.
Una divagazione per tornare al discorso di Google analytics.
Ho installato ieri PIWIK, un buon analytics personale che va installato sul proprio server, quindi in teoria, il visitatore che arriva sul mio sito tramite una parola chiave e' sotto la mia regola di privacy, cioe' gestisco io i suoi dati personali, non vengono dati a terzi, che e' quello che la pravicy tutela.
Ma con mia sorpresa oggi vedo che i risultati mi danno : PAROLA CHIAVE NON DEFINITA.
Si' il protocollo ssl di google in ricerca nasconde la parola chiave anche su un sistema esterno.
Ancora una volta, mi devo incazzare con google.
Giustissimo, e allo stesso tempo rendiamoci conto di un paio di cose:
1) Google ha ormai in mano il mercato globale delle risorse umane, provate a pensare gli smartphone, con sistema operativo Android quindi google, con il quale forniamo tutte le nostre informazioni: luogo, amici, cosa facciamo, cosa fotografiamo e in che luogo.
2) Pare che un valore importante SEO oggigiorno sia l' Authorship: in poche parole cosa scrivi sul web collegato al tuo account google+, sia posts, su g+, articoli su blogs, siti web collegati.
Credo che tutta questa somma di contenuti venga poi valutata a seconda di visite, qualita' del sito e dato una specie di punteggio al tuo peso di autore online.
Quindi e' ovvio che per fare muovere traffico online bisogna essere loggati a google.
Tutte queste informazioni pero' non sono condivise se non per attuare una campagna AdWords.
Ecco allora che tutto il lavoro gratis del Motore di ricerca si traduce in un' immenso pozzo di denaro, perche' ormai, sia chiaro, le posizioni piu' lette sone le prime in alto, cioe' quelle date alle AdWords.
Poi queste AdWords sono difficili da identificare, se hai uno schermo di media risoluzione e un po' inclinato non riconosci assolutamente quella zona giallina che sta ad indicare le ricerche sponsorizzate. Su uno schermo a risoluzione normale occupano 3/4 dello schermo.
Una divagazione per tornare al discorso di Google analytics.
Ho installato ieri PIWIK, un buon analytics personale che va installato sul proprio server, quindi in teoria, il visitatore che arriva sul mio sito tramite una parola chiave e' sotto la mia regola di privacy, cioe' gestisco io i suoi dati personali, non vengono dati a terzi, che e' quello che la pravicy tutela.
Ma con mia sorpresa oggi vedo che i risultati mi danno : PAROLA CHIAVE NON DEFINITA.
Si' il protocollo ssl di google in ricerca nasconde la parola chiave anche su un sistema esterno.
Ancora una volta, mi devo incazzare con google.
Commenti
Posta un commento