Puo' suonare un po' strano, "...che percaso uno specialista SEO e' diventato un idraulico?".
Non esattamente, ma e' la parola piu' adatta a cio' che puo' e deve essere fatto alla maggior parte dei siti.
Mi spiego meglio:
Molto probabilmente, anzi sicuramente la maggior parte dei siti che hanno tentato di scalare le vette dei motori di ricerca ( leggi Google) hanno usato il metodo "scambio links", ed era una cosa che funzionava, nonostante google invitasse ad usarlo con moderazione prima, poi ad evitarlo e successivamente ad abolirlo.
Nonostante questi avvisi, pareva che il discorso funzionasse e i risultati si vedevano.
Poi il buio.... Google ha cambiato seriamente gli algoritmi e quasi tutti i siti che usavano questa prassi sono stati penalizzati.
Adesso vai in cerca tu del webmaster del sito "taldeitali.com" ed abbi la pazienza di scrivere in inglese se cortesemente puo' togliere il link dalla pagina.
L' ho fatto in prima persona e posso assicurare che ripulire un sito da siti sospetti e' un "dirty Job".
Spulciare migliaia di links, spedire decine e decine di emails a sconosciuti webmasters chiedendo la rimozione del sito.
Alcuni non risponderanno, altri risponderanno dopo settimane e diversi solleciti, altri sono dispersi.
Puo' venirci in aiuto il disavow tool di google, ma soprattutto diverse richieste di riconsiderazione su webmaster tools.
Ma niente paura, "SI PUO' FARE!", basta armarsi di buona volonta' ma soprattutto pazienza e tempo.
Allora non disperate, avanti con la sanificazione dei siti!
Non esattamente, ma e' la parola piu' adatta a cio' che puo' e deve essere fatto alla maggior parte dei siti.
Mi spiego meglio:
Molto probabilmente, anzi sicuramente la maggior parte dei siti che hanno tentato di scalare le vette dei motori di ricerca ( leggi Google) hanno usato il metodo "scambio links", ed era una cosa che funzionava, nonostante google invitasse ad usarlo con moderazione prima, poi ad evitarlo e successivamente ad abolirlo.
Nonostante questi avvisi, pareva che il discorso funzionasse e i risultati si vedevano.
Poi il buio.... Google ha cambiato seriamente gli algoritmi e quasi tutti i siti che usavano questa prassi sono stati penalizzati.
Adesso vai in cerca tu del webmaster del sito "taldeitali.com" ed abbi la pazienza di scrivere in inglese se cortesemente puo' togliere il link dalla pagina.
L' ho fatto in prima persona e posso assicurare che ripulire un sito da siti sospetti e' un "dirty Job".
Spulciare migliaia di links, spedire decine e decine di emails a sconosciuti webmasters chiedendo la rimozione del sito.
Alcuni non risponderanno, altri risponderanno dopo settimane e diversi solleciti, altri sono dispersi.
Puo' venirci in aiuto il disavow tool di google, ma soprattutto diverse richieste di riconsiderazione su webmaster tools.
Ma niente paura, "SI PUO' FARE!", basta armarsi di buona volonta' ma soprattutto pazienza e tempo.
Allora non disperate, avanti con la sanificazione dei siti!

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